La Legge di Stabilità 2018 ha introdotto, con decorrenza 01/01/2019, l’obbligo generalizzato della fattura elettronica per tutte le operazioni (cessioni di beni e prestazioni di servizi) fra soggetti identificati ai fini IVA in Italia esercenti imprese, arti o professioni, sia nei confronti di imprese/artisti/professionisti (Business-to-Business o B2B) sia nei confronti di privati (Business-to-Consumer o B2C).
L’obbligo di utilizzare la fattura elettronica implica che le fatture cartacee non saranno più ammesse per le operazioni nazionali e si considereranno come non emesse, esponendo i cedenti/prestatori nonché i cessionari/destinatari a rilevanti sanzioni (Fatture emesse dal 90% al 180% dell’IVA; Fatture ricevute il 100% dell’IVA)
Le fatture cartacee saranno ancora ammesse per le operazioni con soggetti esteri. Tali operazioni dovranno essere segnalate all’Agenzia Entrate mediante un’apposita comunicazione transfrontaliera mensile (spesometro mensile 2019 per operazioni con l’estero).
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 21, D.P.R. 633/1972 e 2, D.M. 55/2013 una fattura elettronica è un documento:
 emesso e ricevuto in formato elettronico;
 creato esclusivamente in formato XML (eXtensible Markup Language);
 conforme alle specifiche tecniche stabilite dalle autorità competenti;
 conservato digitalmente (conservazione sostitutiva).
Le fatture XML devono essere trasmesse attraverso la piattaforma informatica denominata Sistema di Interscambio (SdI), gestita dall’Agenzia delle Entrate.
La fattura elettronica è recapitata dal SdI:
 al soggetto cessionario/committente oppure,
 per conto del cessionario/committente, ad un intermediario.
Il recapito può avvenire attraverso le seguenti modalità:
 tramite intermediari abilitati (come lo Studio Bruno Villani s.a.s. e la Soccorso Tributario s.r.l.);
 sistema di posta elettronica certificata, “PEC”;
 con apposite applicazioni internet;
 sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP.
Per consentire al SdI di recapitare la fattura elettronica alla controparte, l’emittente deve compilare nel file della fattura il campo “CodiceDestinatario” valorizzandolo con il codice numerico di 7 cifre ovvero con il codice convenzionale indicato nelle specifiche tecniche del provvedimento n. 89757/2018 e la PEC del cessionario/committente.
Per i nostri clienti che avranno deciso di utilizzare la piattaforma informatica messa a disposizione dal nostro studio o che comunque ci avranno commissionato l’attribuzione del codice destinatario, segnalo che a decorrere dalla prossima settimana provvederemo alla sua notifica al fine di potervi consentire la comunicazione ai vostri fornitori.
Al fine di prevenire i casi in cui il cessionario/committente Iva non riesca a dotarsi di PEC ovvero non abbia attivato un canale telematico “web service” o FTP con SdI, ovvero non ricorra ad un intermediario in grado di ricevere con tali modalità e per suo conto le fatture elettroniche, queste ultime sono messe a disposizione del destinatario su apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate. In tale ultimo caso, il cedente/prestatore è tenuto tempestivamente a comunicare al cessionario/committente che la fattura è acquisibile dalla citata area autenticata. Al momento in cui cessionario/committente prende visione della fattura nell’area autenticata, il SdI ne dà comunicazione al soggetto trasmittente.
Per agevolare il processo di recapito delle fatture elettroniche, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio web per consentire ai soggetti passivi Iva di registrare il canale telematico – una PEC o un codice destinatario – attraverso cui intendono ricevere tutte le proprie fatture di acquisto.
Nel caso in cui la fattura elettronica è destinata ad un consumatore finale o ad un soggetto Iva rientrante nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente può valorizzare solo il campo “Codice Destinatario” con il codice convenzionale di 7 zeri (0000000) e la fattura viene recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file su apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Con riferimento alle operazioni ricevute dall’estero gli operatori residenti dovranno quindi trasmettere, in ogni caso, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione, i dati identificativi del cedente/prestatore, i dati identificativi del cessionario/committente, la data del documento comprovante l’operazione, la data di registrazione, il numero del documento, la base imponibile, l’aliquota Iva applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporta l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.
Fattura elettronica, la comunicazione da inviare ai vostri clienti, prima di gennaio 2019
La fattura elettronica, come sopra citato, sarà obbligatoria dal 1° gennaio 2019. Pe non trovarsi impreparati, consigliamo di inviare ai vostri clienti la comunicazione con richiesta dei dati necessari per poter elaborare la fattura elettronica.
Codice destinatario
In ogni fattura elettronica è necessario indicare il Codice destinatario, che rappresenta l’identificativo univoco che consente al Sistema di Interscambio (SDI) di recapitare correttamente la fattura elettronica al destinatario. Il Codice destinatario deve essere inserito nella fattura elettronica in corrispondenza dell’elemento del tracciato 1.1.4 denominato “Codice Destinatario”.
Fattura elettronica: il modulo da inviare ai vostri clienti per il codice Univoco.
Si consiglia di inviare la comunicazione a tutti i vostri clienti in tempo utile così come suggeriamo di inviare il vostro codice univoco ai vostri fornitori.