Il nuovo decreto anti Coronavirus del 22 marzo 2020 che limita al massimo le attività produttive ha creato più di un dubbio sulla possibilità di continuare a svolgere attività di consegne a domicilio (food delivery).

È possibile continuare a farlo sicuramente fino al 3 aprile.

Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

E’ sospesa l’apertura al pubblico dell’attività di ristorazione (ricompresi nel codice ateco 56) MA RESTA SALVA LA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE CONSEGNE A DOMICILIO.

Via libera dunque al food delivery di pizzerie e ristoranti che si sono attrezzati rispettando tutte le regole di prevenzione.

Villani Rag. Savino